Best Video #3

Ecco una chicca ironica adatta per gli appassionati d'arte.
Si tratta di 70 Million degli Hold Your Horses.
Buona e allegra visione ^_^.

Je finis

Finalmente ho finito l'abito (faccio riferimeto a questo post).
Rispetto all'idea iniziale, l'unica cosa che ho cambiato è stata la gonna.
Inizialmente la immaginavo più corta sul davanti e lunga dietro, con volume sui fianchi dato da un ingombro sottostante.
Ma ad un  certo punto ho avuto la sensazione che rimandasse troppo ad un costume storico, così ho escluso l'ingobro e favorito per un gioco di movimento laterale.
Il mio intento è stato quello di trasmettere la varietà della musica attraverso il movimento della stoffa e l'utilizzo di materiali diversi sia per pregio che per colori.
Ovviamente ho cercato di armonizzare l'insieme utilizzando pochi colori e cercando di equilibrare il gioco di volumi e superfici.
Ho inoltre elaborato graficamente la chiave di basso e le note per dare vita a degli uccellini, simbolo di come la musica sia senza confini e sinonimo di libertà.
Li ho alternati a note, chiavi e linee che richiamano il pentagramma.
Questi sono stati riporatti sull'abito sia attraverso un pennarello per tessuto che ricamati.
Per i ricami ringrazio infinitamente la mia amica Ines che mi ha aiutata ricamando gli uccellini e le note della gonna.
Infine ho elaborato una simil gorgiera con il tulle rigido utilizzato inizialmente per l'ingobro laterare.
Su di essa ho ricamato note, chiavi, pentagramma e, sul lato destro, foglie e fiori che richiamassero il ventaglio ricamato sul corpino.
Questa sta a simboleggiare la musica che ci circonda, sia come elemento costruito, sia come elemento intrinseco derivante dalla natura e dal mondo che ci circonda.
Aggiunge decisamente scenografia all'insieme.

Il risultato non mi dispiace affatto, sono contenta di aver realizzato quest'abito.
Ora non mi resta che consegnarlo all'associazione affichè ne usufruiscano per il festival.
Vi farò sapere come andrà.

Sakamichi no Apollon - Kids on the Slope

Sakamichi no Apollon - Kids on the Slope è una serie animata composta di 12 episodi tratta dall'omonimo manga.

Trama:  Giappone, 1966. Kaoru Nishimi è costretto a trasferirsi a Kyoshu presso dei parenti per via del lavoro del padre.
Ragazzo riservato e diligente, ha però difficoltà col relazionarsi con gli altri tanto da riscontrare malessere fisico nei momenti di maggiore disagio.L'unica cosa che riesce a farlo sentire meglio è correre sul tetto della scuola e respirare. Ed è lì che fà la conoscenza di  Sentaro Kawabuchi, il teppista della scuola. Inizialmente ci saranno i soliti screzi dovuti più che altro alla diversità sociale (di buona famiglia e studioso il primo, povero e attaccabrighe il secondo), ma la musica farà in modo di unire i due ragazzi fino a farli diventare amici.

Ci troviamo dinanzi ad una vera perla.

La trama si basa sulla costruzione di un'amicizia, sulle incomprensioni e i dubbi tipici dell'adolescenza, sulla comprensione ed accettazione di sè e sulla capacità di rapportarsi agli altri.

In parallelo troviamo la musica, il Jazz.
Questa è espressione dell'io, strumento di comunicazione che va oltre le parole.
E' grazie alla musica che i protagonisti rompono la maschera sociale ed iniziano a conoscersi per ciò che sono.
Grazie ad essa comunicano, crescono, si sostengono e cercano, nel limite del possibile, di andare oltre.
Dove le parole ci portano a dire ciò che non pensiamo, la musica sola trasmette il vero io. Non è necessario parlare, ma per capirsi, per litigare o per chiedere scusa e fare pace basta semplicemente suonare insieme.....


L'animazione è ad un buon livello, anche se ci sono momenti più o meno curati.
Questa raggiunge livelli ottimi proprio nelle scene in cui i personaggi suonano.
La fluidità è dolce e leggera (nulla a che vedere con Nodame Cantabile), i movimenti precisi ed armoniosi, vorremmo non smettessero mai di suonare.

Il caracter design ha un non so che di malinconico e delicato che non mi dispiace affatto.

La colonna sonora, curata da Yoko Kanno, è meravigliosa.
Accompagna e coinvolge magistralmente, esaltando le emozioni e le situazioni.

Assolutamente da non perdere.

Nuovo progetto

Finalmente ho concluso con gli impegni lavorativi di vario genere.
Fra scrutini, collegio, scartoffie e adempimenti burocratici ora non mi resta che andare a firmare e restare a disposizione per eventualità improvvise.
Anche quest'anno non devo fare gli esami, meglio così dato che ho iniziato prorpio oggi un progetto a cui mi ha chiesto di partecipare una mia amica.
Si tratta di un abito ispirato al motto di un'associazione culturale no profit , la "A.M.C. Danilo Ciolli".
Per i dettagli inerenti all'associazione vi rimando al sito stesso.
Il motto è "La magia dei suoni oltre il tempo".
Ora non voglio svelare nulla su ciò che mi ha ispirato la frase, lo farò a lavoro ultimato, vi mostro però l'inizio del vestito.
Per ora ho preparato il piccolo ingombro che poggia intorno alla vita, ma penso di allungarlo comunque un pochino sul dietro.
Il resto è l'inizio del corpino.
Venghino, signori, venghino! Ammirate soprattutto la finestra della cucina XD.
Visto il caldo, lavorerò soltanto la mattina presto e dal tardo pomeriggio in poi.
Se capiterà qualche giornata più fresca (lo spero vivamente) occuperò l'intera giornata.
Il tutto dovrà essere pronto entro tre settimane.
Esclusi impegni vari già programmati, dovrei farcela.....

Bets Video #2

Eccoci nuovamente per Best Video.
Questa volta vi propongo un video che ha fatto storia e spopolato a suo tempo.
Sto parlando di Here It Goes Again  degli Ok Go.
Se pensate che i tapirulan servono solo per correre e camminare, loro vi faranno cambiare idea.
La forza di questo video è completamente nella coreografia che, libera da appariscenti scenografie, esprime il meglio di sè con semplicità innovativa ed ironia.
Buon divertimento ^_^.

Best Video #1

Ecco un nuovo spazio dedicato ai video musicali che più mi piacciono.
Inizio con Otherwise dei Morcheeba.
Il video è davvero un amore, un mix nostalgico, divertente, tenero, e con un pizzico di suspance.
I protagonisti giocano ad interpretare dei ruoli in una sequenza di pannelli decorati e talvolta automatizzati come i libri pop-up.
La storia è relativamente semplice: lui, tipo sempliciotto ma sincero, ama lei che si innamora dell'altro ganzo e ricco; ma l'altro nasconde qualcosa....
Godetevi il video ^_^

Amazing Grace


Amazing Grace è un film biografico del 2006 diretto da Michael Apted.
Questo parla di William Wilberforce, giovane politico inglese che, sostenuto dalla sua profonda fede, lottò per l'abolizione della tratta degli schiavi.
Eletto giovanissimo alla camera dei comuni, dedicherà la sua vita (e la sua salute) al movimento anti schiavitù.
La sua lotta si protrarrà per anni, fra ricerche di testimonianze, petizioni, publicazioni e sensibilizzazione delle masse.
Un'onda contro uno scoglio di interessi economici che al tempo stesso denigrano ma sostengono l'Inghilterra.
Le buone intenzioni talvolta non bastano, è allora che si cerca di aggirare l'ostacolo.
Ed ecco che l'onda si camuffa in ruscello, aggira lo scoglio ed ottiene i primi risultati.
Infine, nel 1807, la camera approverà l'abolizione del commercio degli schiavi, prima nel Regno e successivamente anche nelle sue colonie.
Il film ci mostra il carattere di quest'uomo (semplice, mite, di fede, appassionato e al tempo stesso corroso) e la sua vita per la causa.
La regia è narrativa, accompagna la storia per favorire lo spettatore.
Ma la perfetta comprensione degli eventi non giustifica la completa calma.
Non vi sono, infatti, momenti particolarmente enfatizzati.
Forse solo lo srotolamento della petizione ha qualcosa in più, ma comunque insufficiente.
La prova degli attori sostiene ciò che la regia non valorizza, soprattutto il protagonista interpretato da Ioan Gruffudd. 
La fotografia si sposa bene con le ambientazioni e con gli umori, pur mantenendo prevalentemente i toni caldi.
I costumi rispecchiano perfettamente l'epoca storica e ben caratterizzano i singoli personaggi.

Il titolo del film deriva dalla canzone Amazin Grace, uno dei più famosi inni cristiani in lingua inglese scritto da John Newton, un exmercante di schiavi che aiuterà Wilbeforce con la sua testimonianza.
"Amazing grace, how sweet the sound
That saved a wretch like me !
I once was lost, but now I’m found
Was blind, but now I see."

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