Buon 2013

Un Sereno e Felice anno nuovo a tutti voi.
Con affetto, Mirage.

7# Cenerello

Se durante l'inverno siamo in paese, per riscaldare l'ambiente usiamo il camino.
La notte, quando i tizzoni si sono attenuati, Micio si accoccola comodamente vicino alla cenere per godere del calduccio.
Effetti collaterali?
Due per essere precisi.
Il primo è che lo ritroviamo completamente sporco di cenere (da qui il soprannome Cenerello), il manto splendente si opacizza e accarezzandolo si viene inevitabilmente contaminati dalla cenere.
Il secondo è che talvolta la coda presenta macchie scure, bruciature causate dai tizzoni ardenti.
Non preoccupatevi, fortunatamente solo il pelo subisce danni che col tempo scompaiono.

La Chanson d'Azur et Asmar

La Chanson d'Azur et Asmar

Sabi saghir yassir kabir
Yaqtaâou lwidyan yatfi nirane
Wa houa youkhalles houriyatou eljane
Ma âne ya îchane fi hanane, fi hanane
Ma âne ya îchane fi hanane, fi hanane

Farhi be wlidi
Yadhak ou yel âb fouq hajri
Farhi be wlidi
Lighali aktar min ômri

Yel âb ou yajri fi wast eddar
Ou yedwi âlina ki elf nar
Yel âb ou yajri fi wast eddar
Ou yedwi âlina ki elf nar

Ou nehkilou hkayat
Hetta yetlâ en' har
Ou nehkilou hkayat
Hetta yetlâ en' har

Ch hal me hkaya wa hkaya
Smâna mel barah lelyoum
Ch hal me hkaya wa hkaya
Smâna mel barah lelyoum

Ou rouh ya zmane wadji ya zmane
Ouatfakker ya inssane
Ou rouh ya zmane wadji ya zmane
Ouatfakker ya inssane

Koul ehkaya liha hkaya liha maâna ouliha zmane
Koul ehkaya liha hkaya liha maâna ouliha zmane

Petit enfant deviendra grand
Il franchira les océans
Il sauvera la Fée des Djinns
Et tous les deux seront heureux, seront heureux
Et tous les deux seront heureux, seront heureux

Nowssik ya wlidi
May gharek hetta inssane
Ma kayine qad essfa
Welkhir wel yhssane

Ma teftah bab ehta taghleq
Bab oulikoul sou' al jawab
Ma teftah bab ehta taghleq
Bab oulikoul sou' al jawab

Hetta telqa triq esswab
Hetta telqa triq esswab
Hetta telqa triq esswab
Hetta telqa triq esswab

Ch hal me hkaya wa hkaya
Smâna mel barah felyoum
Ch hal me hkaya wa hkaya
Smâna mel barah felyoum

Ou rouh ya zmane wadji ya zmane
Ouatfakker ya inssane
Ou rouh ya zmane wadji ya zmane
Ouatfakker ya inssane

Koul ehkaya liha hkaya liha maâna ouliha zmane
Koul ehkaya liha hkaya liha maâna ouliha zmane

Sabi saghir yassir kabir
Yaqtaâou lwidyan yatfi nirane
Wa houa youkhalles houriyatou eljane
Ma ân ya îchane bi hanane, bi hanane
Ma ân ya îchane bi hanane, bi hanane
 


Artist: Gabriel Yared & Souad Massi
Album: Azur et Asmar

Giochiamo a carte?

E' dalla mia infanzia che le carte fanno parte della mia vita.
Non fraintendetemi, non sono una persona ossessionata dal gioco e dalla brama di vincere.
Per me giocare a carte è un pasatempo, che mi ricorda soprattutto mio nonno paterno.
Ero ancora pargola quando mi spiegò le regole del gioco della Scopa e iniziammo a sfidarci usando come tavolino una terza sedia (di quelle di legno di una volta).
Poi con i cugini, durante l'estate, scoprimmo altri giochi come Piripicchio, Merda, Cin Cion, 125, gli immancabili Solitari e 7 e mezo e Piattino durante le feste natalizie.
Tutti giochi fattibili con le carte Napoletane.
Da un pò di tempo però, con la famiglia, giochiamo a Burraco.
E le sedute di gioco sono davvero incredibili, non tanto per il gioco in sè, piuttosto per le rezioni dei giocatori.
Mio padre si può dire competitivo, crede che solo lui sa giocare e critica qualsiasi mossa degli altri giocatori.
Guai poi a capitare come suo partener....
Mia madre invece è più tranquilla, ma il gioco di squadra non è il suo forte.
Guarda solo le sue carte e non considera affatto il gioco del comnpagno cadendo spesso e volentieri dalle nuvole.
A contornare il tutto ci sono  le schermaglie genitoriali, si punzecchiano a vicenda rinfacciandosi ogni singola mossa.
E noi poveri spettatori e compagni di gioco, veniamo trascinati in questo vortice infernale....
Insomma, una vera scena comica per chi guarda esterreffatto.

Buone Feste

Vi auguro di tutto  di passare Serene e Buone Feste.

Spirito natalizio, dove sei?


Ebenezer Scrooge mi fai un baffo
Per caso qualcuno di voi ha visto passare il mio spirito natalizio?
Ogni anno si è sempre affettuosamente fatto vivo, ma quest'anno proprio non vuole tornare.
Tutte quelle belle cose che mi sono sempre piaciute del natale quest'anno le ho praticamente ignorate.
Si, ho fatto l'albero e il presepe ... ma posso solo considerarmi operaio di mia madre, perchè se fosse stato per me non mi sarei proprio scomodata.
Non parliamo della casa, sempre arricchita da piccoli decori qua e la..... ora due in croce giusto per far vedere.
Incartare i regali? Il minimo sindacale per non far vedere l'oggetto o la scatola che lo contiene....
Mettere un bel fiocco al gatto? Al momento non ho voglia di torturarlo.....
Ascoltare e cantare canzoni natalizie? A stento ho messo Happy Christmas sul blog e mi sono ascoltata una sola volta Thank God It's Christmas.
A ciò si aggiunge uno strano senso malinconico e la difficoltà di scrivere, ho non so quanti post di recensioni iniziati che non riesco a terminare, e quello che più mi fa arrabbiare è il non riuscire ad esprimere soprattutto le opinioni positive.
Un vero casino...... Sto cercando di darmi una scrollata mentale ma sembra non sorbire effetti....
Spero solo che passi il prima possibile.
Nel mentre stasera mi vedo un film che promette bene e consiglio, ovvero "Il piccolo Nicolas e i sui genitori" seprando di riuscire a recensirlo......
Buona serata.

Argillà

Finalmente ho il tempo per parlarvi della mia visita ad Argillà.
 
Argillà è un festival, a cadenza biennale, dedicato alla ceramica che si svolge a Faenza.
Ad ogni edizione, inoltre, vi è un gemellaggio con un paese europeo diverso, per l'edizione 2012 è stato il turno della Finlandia.
Oltre alla zona espositiva, situata per le vie del centro cittadino, in cui troviamo gli stands dei vari espositori (italiani e non) che aderiscono all'iniziativa, la città ospita mostre ed eventi correlati distribuiti fra il MIC (Museo Internazionale della Ceramica) e altre zone espositive al chiuso e all'aperto.
 
Veniamo ora alla mia visita.
Ho conosciuto Argillà circa due anni fa, quando me ne parlò un mio collega che insegna Foggiatura Ceramica.
Avendo mia sorella che lavora proprio a Faenza, mi ero ripromessa di andarci se il tempo, il lavoro e l'ecomia me l'avrebbero permesso.
Così questa estate, alla fine di Agosto sono tornata a Faenza con mia sorella.
La manifestazione si è svolta 30 Agosto,1 e 2 Settembre.
Ho avuto tre giorni per girare e rigirare tutte le strade espositive.
La mattina del 30 Agosto ho fatto il primo piccolo giro di perlustrazione, dato che ero sola non mi sono spinta troppo oltre ma ho potuto vedere bene lo stand della Finlandia che eveva cose davvero meravigliose.
In particolar modo mi hanno colpito dei pezzi grezzi con sopra delle stampe monocromatiche dal gusto retrò, animali stilizzati e un meraviglioso volo di uccelli su cubi di finissima porcella. Questi ultimi mi piacevano particolarmente, così nel pomeriggio, con l'aiuto dell'inglese di mia sorella, chiesi il prezzo e.......... restai di sasso.......... tristemente rinunciai.
Lì vicino c'erano degli stand in cui chiunque, ma soprattutto bambini, potevano cimentarsi nella creazione di un piccolo vaso con il tornio.
Ammiro molto gli addetti per la pazienza, trattare con tante persone e ripetere mille volte le stesse cose non è affatto facile.
I bambini si divertivano molto e potevano portarsi anche il manufatto a casa.
Tra i vari stands c'era anche un signore che mostrava come si di decora, davvero bravo.
Al centro della piazza principale, alcune persone si stavano occupando della costruzione dei forni per opere di dimensioni considerevoli.
Il secondo giorno, il giro è stato completo, abbiamo girovagato in tutte le strade vedendo lavori bellissimi da ogni dove.
Oltre alla ceramica di stile classico, molti proponevano lavori ed oggetti di design davvero alternativi.
Sia con opere innovative dal punto di vista del design, sia con apparenti semplici pezzi la cui lavorazione, però, richiede un ottimo livello di maestria.
Di seguito alcune foto di oggetti che mi hanno colpito.

 
 
 

Come ultima tappa, abbiamo visitato l'angolo dei Rakuiosi, ovvero dove si potevano vedere lavori fatti con la tecnica Raku.
 
 
Inoltre, potevi acquistare una base, cimentarti nella decorazione e poi cuocerla con suddetta tecnica.
Inutile dire che io e mia sorella ci siamo cimentate, con impegno e passione, ma il risultato è stato deludente soprattutto perchè io avevo usato un colore rosso rame che alla fine si è rivelato essere verde rame (e meno male che per sicurezza avevo chiesto conferma alla signora dello stand), ci siamo rimaste troppo male....
Non sono mancati gli acquisti, dopo aver visionato tutto ho scelto di comprare delle ciotoline da un artista olandese e un profuma cassetti a forma di fiore da degli artigiani di Faenza.
E' stata davvero una bella esperienza, se fra due anni vi trovate in zona vi consiglio caldamente un giro.
 
P.S.
Scusate se le foto sono poche, ma c'è voluto davvero tanto per caricarle.

#6 Coccoloso risveglio

Questa mattina ero nel mio lettuccio in compagnia di Orfeo quando un miagolio s'insinua nei miei sogni.
E' Ciccio che si è introfulato in camera e mi sta chiamando.
Lo ignoro perchè voglio continuare a dormire e restare al calduccio sotto le coperte.
Lui non si arrende, sale sul letto e mi gira intorno continuando a chiamarmi.
Al quarto girotondo dò segni di vita, immediatamente lui si avvicina, si accuccia ed incomincia a fare le fusa.
"Ma allora vuoi le coccole!" gli dico iniziando ad accarezzarlo.
Come conferma avvicina la testa alla mia mano, che in termini significa "grattami la testa"....
E così talvolta capita che il risveglio sia coccoloso e non solo "Ho fame! Pappa, pappa, pappaaa!!!" stile gabbianella....

Grazie

E' già passato un anno da quando ho trasferito il mio blog su questa piattaforma.
L'esperienza è stata sicuramente positiva e mi ha permesso di conoscere molte persone davvero uniche e speciali.
Grazie infinite  a tutti coloro che seguono il mio blog e anche ai lettori casuali.
Il vostro interesse e la vostra partecipazione mi sostengono.
Grazie di vero cuore.
Mirage.....

La storia di Don Giovanni

La Storia di Don Giovanni è il primo libro della collana Save the story.
Questa iniziativa, curata da Scuola Holden e La biblioteca di Repubblica l'Espresso, intende avvicinare i più piccoli ai grandi classici grazie ad una riscrittura semplice e illustrazioni accattivanti.
Per questo libro, l'arduo compito è di Baricco che, con simpatia e paragoni attuali, rende accativante una delle storie più improponibili alle orecchie dei pargoli.
Come ci riesce?
Innanzitutto minimizza all'osso la storia escludendo personaggi, situazioni ed elementi che la renderebbero troppo lunga.
Non troviamo, infatti, le vicende e i personaggi che girano intorno alla figura di Zerlina.
Tutto si riduce al tentativo di sedurre Donna Anna, all'assassionio del Commendatore, alla vendetta di Donna Elvira perpetuata da se stessa e dai suoi tre fratelli.
Immancabile è il devoto servitore Leporello.
La scrittura è semplice, diretta e comprensiva talune volte di riferimenti e paragoni moderni.
"Erano tempi in cui gli uomini giravano con la spada, la gente andava a cavallo, e le case si illuminavano con le candele.
Niente aerei nè computer, per capirci."
Don Giovanni non può certo essere dissociato dalla figura di donnaiolo, ma ciò che prevalentemente resta da questa lettura è il suo spirito indomabile è la forte volontà di essere una persona libera, indipendentemente dal tempo, dalla società e dalla sovrannaturalità.
"Siamo colpevoli quando desideriamo qualcosa che fa male agli altri?
O i nostri desideri sono sempre innocenti, ed è un nostro diritto cercare di realizzarli?"
Queste le domande con cui si congeda il narratore.
Ad accompagnare la scrittura, troviamo bellissime illustrazioni di Allessandro Maria Nacar.
Queste hanno un tratto in cui l'inchistro prende vita gareggiando con colori talvolta eterei, talvolta forti in un connubio tra segni che abbozzano velocemente e dettagli di precisione.
Davvero un bel volume.
Uno splendido modo per avvicinare i più piccoli e anche i più grandi ad opere importanti e, perchè no, a stuzzicare la curiosità quanto basta per approfondire la lettura con l'originale...


Boulevard of broken dreams

Boulevard of broken dreams

Testo
I walk a lonely road,
The only one that I have ever known,
Don't know where it goes,
But it's home to me and I walk alone,
I walk this empty street,
On the blvd. of broken dreams,
Where the city sleeps,
And I'm the only one and I walk alone 
I walk alone,
I walk alone,
I walk alone,
I walk a..
My shadow's the only one that walks beside me,
My shallow heart's the only thing that's beating,
Sometimes I wish someone out there will find me,
'Til then I walk alone
I'm walking down the line,
That divides me somewhere in my mind,
On the borderline of the edge,
And where I walk alone,
Read between the lines of what's
Fucked up and everything's alright,
Check my vital signs to know I'm still alive,
And I walk alone
 
 Traduzione
Cammino lungo una strada solitaria
L'unica che io abbia mai conosciuto
Non so dove porta
Ma sono a casa e cammino da solo
Cammino lungo questa strada vuota
Sul Viale Dei Sogni Infranti
Dove la città dorme
E io sono l'unico e cammino da solo
Cammino da solo
Cammino da solo
Cammino da solo
Camino da s... La mia ombra è l'unica che cammina di fianco a me
Il mio cuore debole è l'unica cosa che batte
Talvolta spero che qualcuno mi trovi
Fino ad allora camminerò solo
Cammino lungo la linea
Che mi divide da qualche parte nella mente
Sulla linea di confine dell'orlo
E dove cammino da solo
Leggo tra le linee di ciò che è
Fottuto e tutto va bene
Controllo i miei segni vitali per vedere
se sono ancora vivo
E cammino da solo
 

Artist: Green Day
Album: American Idiot

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